Escritoras y Pensadoras Europeas
I+D del Ministerio de Educación y Ciencia (Duración: 3 años. Ref. HUM 2005-06658/FILO)
Investigadora Principal Dra. Mercedes Arriaga
Universidad de Sevilla
Escritoras y Pensadoras Europeas
María Zambrano (1904 - 1991)
por Filippo Giuseppe Di Bennardo
- Período Literario: Vanguardia
- Lengua en la que escribe: español
MARÍA ZAMBRANO
María Zambrano Rodríguez nasce nella profonda Andalusia (Vélez - Malaga) all'inizio del secolo scorso e precisamente nel 1904. Nel 1924 si stabilisce con la sua famiglia a Madrid. Si laurea in Filosofia e Lettere e in quest'occasione si avvicina al pensiero di Ortega y Gasset di cui fu discepola, e al contempo si avvicina al lungimirante ed ancora troppo poco conosciuto Zubiri, a García Morente, Julián Besteiro e sempre in questi anni prende parte ai movimenti studenteschi e comincia a collaborare dal 1928 in vari periodici.Anche se in tutta la vita ha cercato di discostarsi dal pensiero del suo maestro, é discepola entusiasta e convinta di Ortega y Gasset come di Zubiri e Morente. Ortega non solamente le imprime il marchio dell'autenticità del vero filosofo, ma ancor più dota il suo pensiero di un orizzonte ed un paesaggio, di un contenuto; spesso e volentieri il pensare della Zambrano è permeato, perché assimilato, del pensiero del suo maestro (come lei sovente lo definisce). La 'ragione vitale' indubbiamente sottostà alla 'ragione poetica' che si presenta come metodo di pensiero e di scrittura a partire dai presupposti di Ortega della critica al razionalismo. Allo stesso modo è figlia del suo tempo e permeata della realtà storico politico filosofica del momento. Troviamo quindi nel pensare della filosofa, pur considerando il debole marcato verso il pensiero greco, tracce del pensiero esistenzialista, della filosofia fenomenologica e soprattutto, come è naturale, della filosofia vitalista. E non possiamo non menzionare qui l''amicizia' che la lega al pensiero etico e metafisico di Spinoza, così vicino alla sua forma di sentire la vita.
Nel 1931 viene nominata, e comincia così la sua attività professionale, come docente ausiliare di Metafisica dell'Università di Filosofia di Madrid, e nel 1932 sostituisce a Xavier Zubiri. Si sposa nel settembre del 1936 con Alfonso Rodrìguez e con il marito si porta in Cile nel periodo della Repubblica; torna in Spagna durante la Guerra Civile. Da qui parte per l'esilio nel 1939. Un esilio di quasi mezzo secolo che segnerà il pensiero, l'anima, il cuore della filosofa. Lascia la terra natia lasciando tutto anche il tesoro più grande: una cassa con gli appunti delle lezioni di Ortega e Zubiri. Esercita la docenza in Messico, Cuba, Puerto Rico; si impone via via sempre più chiaramente nella Zambrano la necessità di rispondere a quanto lei stessa denomina come la "ragione poetica": una ragione che possa esplicitare la ricezione vitale degli eventi della persona e che si elabora con la parola, una ragione sempre "nascente". Nel 1964 si trasferisce in Francia e nel 1978, passando per un breve soggiorno in Italia, fissa la sua residenza a Ginevra. Nel 1984 ritorna definitivamente in Spagna, a Madrid, dove nel 1988 le si concede il Premio Cervantes di Letteratura (la prima donna ad ottenere tale premio) e dove vive fino al 1991.
Senz'altro Maurits Cornelis Escher ci aiuta ad avvicinarci e ad entrare nella scrittura dell'autrice quando ci confida:
"Se sapeste ciò che ho visto nell'oscurità della notte... A volte sono quasi impazzito a causa del dolore provocato dal non poter riprodurre quanto visto. Comparato ad esso, ogni disegno è un fallimento che non fa permeare nemmeno una frazione di ciò che sarebbe dovuto essere stato scritto".
Il mondo della Zambrano è un mondo ampio, luminoso e quanto da lei contemplato insieme al desiderio che l'autrice ha di comunicarlo, è così vasto che l'autrice riesce a donarlo con una scrittura che acquisisce caratteristiche peculiari. Non è una scrittura ricercata, rimbombante di colta fraseologia, una scrittura bensì semplice, stilata di getto, non ricontrollata, sempre basata sui temi fondamenti che la Zambrano in tutta la sua vita ha cercato di chiarire, così come può fare l'uomo nel complesso mondo del logos; così come fa una persona, una pensatrice, quando cerca di farsi luce nell'esperienza umana e cerca di cacciare, a piene mani, la nebbia davanti a sé.
Questa scrittura senz'altro può generare problemi a volte di comprensione. Testi scritti quasi di getto, senza una vera e propria rielaborazione dell'autrice. Testi che per questo hanno quasi la freschezza della relazione dialogica, ma come altra parte della medaglia, allo stesso tempo, risultano a volte senza una vera e propria strutturazione stilistica. Una Zambrano quindi che, nell'affanno della comunicazione oltre ad utilizzare frequentemente nei suoi scritti in forma inadeguata la 'j' o la 'g' , non tanto come una forma ricercata o voluta, ma come frutto di una certa mancanza di attenzione e di una certa fretta nella scrittura, presenta anche una costante carenza di correzione dei suoi testi.
Questa una possibile chiave di lettura, in concordanza con la sua vita, con la sua esperienza e ricerca: ciò che vuole comunicare l'autrice, il desiderio di comunicazione, è così 'ampio' che se da una parte ogni singola parola dei suoi testi è certa, ha un chiaro obbiettivo ed una sicura causa, d'atra parte il suo logos é difficilmente riconducibile a testi fissi (senza correre il rischio di ridurre il pensiero soggiacente) così che l'autrice stessa pone, nelle sue frasi, incisi che prevedono cambi di soggetto non chiaramente segnati, o incisi che non si capisce esattamente dove finiscono, o incisi che si aprono ad altri incisi... Da ciò la difficoltà, a volte, di seguire il testo nella sua tematica principale. Insieme a tutto ciò occorre anche aggiungere che la punteggiatura della scrittura della Zambrano è alquanto originale e personale. La weltaschauung della Zambrano è tale da non permettere all'autrice facili riduzioni e quindi a volte troviamo concetti che appaiono solo 'abbozzati' non definiti completamente.
Nel 1939, come abbiamo appena detto, inizia un esilio che la porterà prima a Parigi, poi a New York, L'Avana, Puerto Rico, nuovamente Parigi (1946-1949) e L'Avana (1949-1953), infine Roma (1953-1964); dal 1964 al 1977 sarà a La Pièce sul lago di Ginevra e infine nel 1984 rientra in Spagna ove la sua opera comincia a essere diffusa e amata; ma sarà anche il tempo della libertà e della conquista intellettuale, con una fedeltà ai classici (Seneca, 1998, Agostino: La confessione come genere letterario, 1997) pari all'ascolto dei contemporanei: Machado, Cioran, Octavio Paz, ma su tutti Ortega: "Ortega usava spesso, a lezione, la metafora della rete per parlare della ragione quando pretende di catturare la realtà molteplice; la rete che impone la sua struttura, quel minimo di struttura indispensabile perché la ragione è indispensabile alla vita umana".(Delirio e destino).
Negli anni Sessanta dunque María Zambrano risiede a Roma. Sono anni caratterizzati dalle preoccupazioni intellettuali della Zambrano. Il pensare, ancor più che il pensiero della Zambrano, apporta una forma particolare, peculiare, nella quale si nota il costante sforzo di integrare gli elementi della realtà, quella realtà che soprattutto ci si presenta come costitutiva dell'essere umano. Una forma che deve questa sua peculiarità alla ibrida espressione nella quale il carattere puramente e rigidamente filosofico dell'esposizione si arricchisce con la musicalità e il ritmo proprio dell'immaginazione 'poetica': creatrice, fattrice, costruttrice: la parola s'incarna nell'immagine e la ragione s'innesta nel simbolo per raggiungere l'obbiettivo ricercato. Nella costante ricerca di, scendendo nell'inferno della realtà umana, gemmare la coscienza, risvegliandola, per condurla, elevarla, ai primordiali e non per questo primitivi, luoghi della creazione, dove è pienamente possibile essere.
I suoi testi ci fanno scoprire una Zambrano dal discorrere saggio e diafano, che tocca il cuore dell'uomo e tutto ciò a cui l'uomo non deve rinunciare, cominciando dalla ragione-libertà. Ma non tanto intesa solamente come il diritto di richiedere la propria, quanto l'eroico atteggiamento di garantire quella di tutti: "Ma volere avere ragione, tutta la ragione, è contrario alla stessa ragione; è rubare agli altri la loro, è perdere di vista che la ragione è un ordine nel quale ci deve essere un posto per tutti e per ciascuno". Anni di transito, anni di gestazione di tre importanti libri dell'autrice: Notas de un método (1989), El sueño creador (1965), e España, sueño y verdad (1965). Sono questi gli anni nei quali la traiettoria del pensiero filosofico della scrittrice ha un giro di boa, l'ultimo per alcuni dei suoi studiosi, dove si evidenzia la poetizzazione del suo linguaggio, dove cominciano a stabilirsi, come veicoli del pensiero, le metafore e i simboli sostituendosi ai concetti. Dove la ricerca della ragione poetica si fa più pressante e presente. Testi dove la Zambrano costruisce con il lettore una complicità del patos, del sentire piuttosto che un discorso razional-funzionale in vista del convincimento.
In questi anni romani l'autrice sembra ripetere con Unamuno che "i grandi pensatori sono i poeti", ma nel pensiero della Zambrano il termine poetico viene usato nei due sensi che la parola aveva in Platone. Il poeta è un uomo ispirato, un vate, quasi un indovino, una persona che riceve una rivelazione, o ancora più precisamente, un'intuizione. E in secondo luogo Platone usa questo temine con l'accezione di creatore, e soprattutto la capacità, possibilità, di creare con la parola. L'essere umano deve conoscere e conoscendo deve realizzare un'opera di travaso della realtà, dalla realtà fisica alla realtà concettuale, inventando (uscire all'incontro) la realtà, dando forma concettuale alla presenza intuitiva. È nella produzione di questi anni che si fa sempre più evidente il linguaggio poetico della Zambrano. L'accompagnare la coscienza verso la luce, l''alimentare' il corpo durante il suo esistere, non può realizzarsi nell'aridità della ragione patriarcale. La ragione patriarcale, nel suo processo concettuale ha bisogno di un mezzo di docile lavorazione che eviti stati e strati di rigidità nell'incontro, nella reciproca penetrazione di esseri-pensieri diversi che si scoprono come 'altro': il giudizio, intenso come pensiero che si forma nel processo cognitivo, deve crescere sopra l'acqua, come i fiori di loto. Quando cresce sulla roccia monolitica rimane, permane per sempre, cieco e il corpo teorico si ritorce pericolosamente meramente, esclusivamente, corpo normativo.
Contrariamente a quanto si possa pensare, occorre andar cauti con il considerare la Zambrano come una autrice 'tradizionale', anche se lei, in un certo senso, si considerava, nel suo originale senso, cristiana. Senza alcun dubbio si ritrovava in sintonia con i principi teorici della filosofia tradizionale, anche se a differenza degli autori della 'Tradizione' la Zambrano segue fedele la ragione dubitativa ereditata dai greci e il suo pensare segue un cammino imparato solamente in parte e che praticava camminando con la coscienza sveglia, attenta al suono dei suoi stessi passi. Maria Zambrano ha percorso un cammino personale, non si può forse affermare che abbia inaugurato un cammino però sì possiamo assicurare che ha descritto il suo andare mentre lo percorreva. Il cammino della ragione poetica con la sua peculiare forma, procedimento filosofico: la metafora. E le sue possibilità; la disposizione dello spirito e la sua materia prima; i simboli. E in quest'ultimo metodo la filosofa si muove in un terreno tradizionale.
Tradizionali alcuni temi fondamentali (perché dell'essere umano), come l'amore, l'amicizia, il fallimento, che andrebbero conosciuti attraverso il pensiero globale della Zambrano. Il pensiero illuminante dell'autrice sul fallimento che trasuda dal pensiero poetico. Il fallimento inteso come realtà pienamente accettata, intesa e pensata, o quando pensata, come parte integrante della vita dell'uomo, come la forza di propulsione che spinge l'uomo a superarsi, a superare i suoi limiti, che aiuta l'uomo ad andare sempre al di là dello spazio vitale, di pensiero, conquistato: "Il sapere, il sapere proprio delle cose della vita, è frutto di lunghe sofferenze, della lunga osservazione che riassume un giorno in un istante di lucida visione perché incontra, a volte, la formula adeguata. Ed è anche il frutto che appare dopo un estremo evento, dopo un fatto assoluto, come la morte di qualcuno prossimo o semplicemente la morte di qualcuno, la malattia, la perdita di un amore o lo sradicamento forzato dalla propria patria."
Maria Zambrano una donna dal pensiero aperto sull'uomo, sulla persona, e per questo aperto a 180 gradi sulla vita. Un pensiero che esalta ed anela la libertà dell'uomo con una morale costruita sull'uomo, sulle esperienze vitali, quelle che il pensiero ha saputo raccogliere, dell'uomo. Un pensiero che si scopre, parola dopo parola fondato costantemente sulla carne viva dell'autrice, sofferto in prima persona, raccolto ed organizzato dal pensiero, redento dallo stesso vivere onesto della filosofa e poi offerto come dono, come perla preziosa. Per cui ogni argomento trasuda dell'esperienza, ed ha come chiave di lettura l'esperienza stessa dell'autrice: "Il corpo lo si è proposto come se venisse da un lungo esilio; come si trattasse di uno schiavo, di un proletario, della donna, dell'infanzia, di un Paese a lungo colonizzato". O l'alto e totalizzante pensiero sull'amore: un amore che per realizzarsi non necessita di un amante, ma che scopre in se stesso il profondo senso e motivo di ricerca ed esistenza. Un amore che si staglia per la sua radicalità e messa a fuoco dell'essere umano, che mette in primo piano la persona abolendo qualsiasi tipo di classificazione e restrizione culturale, sociale, abolendo forme di personalismo. Un amore che arriva al vertice della realizzazione stessa dell'amore: l'unità. Unità non intesa nel pensiero dell'autrice come uniformità, o realtà acquisita definitivamente, bensì una realtà intesa come costante e ricercato equilibrio, creato e ricreato accolto e anelato come la sostanza stessa dell'uomo, del cosmo.
Mi si permetta, di seguito, riportare alcune delle più profonde frasi della Zambrano sull'unità. Frasi che indicano quale la sua ricerca, la sua investigazione e novità sul tema:
"E siccome l'umano mantiene un'inesorabile unità vuol dire che è anche dovuta cambiare la considerazione, l'attenzione, l'atteggiamento insomma, verso la sua anima."
"Un simbolo è quindi un oggetto che, sia appartenga alla realtà naturale, sia alla realtà creata dall'uomo, oltre al suo significato ne offre un altro che lo circonda. Una unità. Un significato più ampio e più carico di sentimento."
"(...) Cioè, le qualità più spirituali e anche intellettuali dell'anima si travasano al corpo. E con questo concetto si suggerisce che l'unità dell'essere umano è completa, raggiunge l'identità."
"Tra essere e apparenza c'è un gioco di affinità e di parentela, che arriva all'estremo quando una cosa vale l'altra, quando una cosa può essere chiamata con il nome dell'altra, restando così nominate le due allo stesso tempo in una unità di senso."
"Nella metafora non si raggiunge quindi un'identificazione, né un'attribuzione, bensì si tratta di un altro tipo di legame e di unità."
"Come se la luce e il suo contrario, l'elemento più pesante, si fondessero nell'unità vivente della pianta. L'anelo vegetale tende un ponte tra questi due contrari: la luce e l'opaca terra. Perché l'atto dell'anelare si tende unendo ciò che andrebbe slegato, come il ritmo unisce gli istanti separati di un tempo senza forma, né vera continuità."
"La vita nel suo trascendere, nel suo modesto anelare, prima di tutto unifica. Unificazione è vivificazione."
"La metafora è il modo di contenere, di rinchiudere senza ridurre né astrarre niente, in unità."
Una Zambrano tradizionale sì, però sempre quando la 'realtà divina' sia intesa come principio che fa costituire, scoprire in unità. Di fatti se in questi articoli la Zambrano si mostra al suo lettore nella sua veste più ampia di libera pensatrice, di madre di pensiero, è doveroso sottolineare che la caratteristica che nei suoi testi emerge prepotente ed illuminante è una Zambrano innamorata, appassionata, ricercatrice, come abbiamo appena letto, del tema dell'unità. In molti dei temi che abbiamo qui solo abbozzato, dove l'autrice espone il suo pensiero a ventaglio sulla condizione umana, troviamo costantemente cenni dell'autrice all'unità. Quasi come se le differenti tematiche fossero non tanto il tema principale, ma una scusa per poter indagare sul profondo anelito dell'uomo: l'unità. Unità dell'uomo con se stesso. Con la natura. Con gli altri attraverso le relazioni sociali. E unità con Dio.
Obras
Bibliografia
"Horizonte del liberalismo". Primera edición: "Nuevo liberalismo", Madrid, Morata, 1930.
"Los intelectuales en el drama de España" . Primera edición en Santiago de Chile, Panorama, 1937.
"Pensamiento y poesía en la vida española" Primera edición en México, La Casa de España, 1939.
"Filosofía y poesía" Primera edición en Morelia, México, Publicaciones de la Universidad Michoacana, 1939.
"La confesión, género literario" Primera edición: "La confesión, género literario y método", México, Luminar, 1943.
"El pensamiento vivo de Séneca" Primer edición en Buenos Aires, Losada, 1944.
"La agonía de Eurospa" Primera edición en Buenos Aires, ed. Sudamericana, 1945.
"Hacia un saber sobre el alma" primera edición en Buenos Aires, Losada, 1950.
"El hombre y lo divino" Primera edición en México, FCE, 1955.
"Persona y democracia" primera edición en San Juan de Puerto Rico, Departamento de Instrucciòn Pública, 1958.
"La España de Galdós" Primera edición, Madrid, Taurus, 1960.
"España sueño y verdad" Primera edición en Barcelona, Edhasa, 1965.
"El sueño creador" Primera edición en Zalapa, México, Universidad Veracruzana, 1965.
"La tumba de Antígona" Primera edición en México, Siglo XXI, 1967.
"Obras reunidas". Madrid, Aguilar, 1971.
"Claros del bosque" Barcelona, Seix Barral, 1977.
"Senderos" Barcelona, Anthropos, 1986.
"Delirio y destino" Primera edición en Madrid, Mondadori, 1989.
"Notas de un método" Madrid, Mondadori, 1989.
"Los bienaventurados" Madrid, Siruela, 1990.
"Algunos lugares de la pintura" Madrid, Espasa-Calpe, 1991
Sólo hemos relacionado las obras más relevantes de la autora.
Artículos de María Zambiano
A modo de autobiografía. -
COMPLUTECA. Alcalá de Henares. -(1989), n 5; p 7-15.
A propósito de la "Grandeza y servidumbre de la mujer" -
SUR. Buenos Aires(1947); p. 584,9
Acerca de la generación del 27. -
ÍNSULA. Madrid - (1977), n. 368-369: p 26
Acerca de la violencia: (fragmentos). -
R.EVISTA DEL CONOCIMIENTO. Madrid. - (1985); p. 94-107.
Acerca del método: La balanza. -
ANALECTA MALACITANA. Málaga. -(1983), n. I; p. 85-88.
Acerca del método: la balanza. -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona (1987), n. 2; p. 128-129.
Adsum.
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987), n. 2; p. 3-7
ENTREGAS DE LA LICORNE. - Montevideo (Uruguay). - (1955), n. 5-6 p. 7 1-79.
Alejandro el Grande, héroe antiguo.
REVISTA DE OCCIDENTE. - Madrid - (1934), n. 127; p. 117-120.
Algunas reflexiones sobre la figura de Benedetto Croce. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1986), n. 79; p. IV-V.
RIVISTA DI STUDI CROCIANI. - Napoli (Italia). - (1967), n. 4; p. 440-449.
Aludía en uno de nuestros números... -
EL LIBERAL. - Madrid. -(1928, julio, 26); p. 3.
Amo mi exilio.
ABC - Madrid - (1989, agosto, 28).
Ana de Carabantes -
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. (1986), n. 60; p. XL
Antes de la ocultación de los mares -
ABC Literario. - Madrid. - (1988, noviembre, 26); p. 11.
ALTAFORTE. París. - (1979), n. 1; p. 52-57.
Antonio Espina, escritor bajo la luz de Madrid. -
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. (1985) n. 30; p. VII.
Aparición histórica del amor. -
ASOMANTE. - San Juan (Puerto Rico). (1945), n. 2; p 38- 50.
Apuntes sobre el tiempo y la poesía. -
CREDO. - La Habana (Cuba). - (1993). n. 1; p. 9-10.
Apuntes sobre La acción de La Filosofía.
LA TORRE. Río Piedras (Puerto Rico). - (1956), n. 15-16; p. 553-576.
Aquel 14 de abril.
CULTURAS (Mario 16). - Madrid. (1985), n. 1; p. I.
Árbol. -
NOSTROMO. - México. (1994), n. 19; p. 12
Arbol. Toro Lira. -
CULTURAS (Diario 16) - Madrid. (1985), n. 13.
Areté, virtus, eficacia. -
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). (1973). n. 36: p 75-77.
Arquitectura de nuestro tiempo.( Pendiente de identificación)
Ausencia y presencia. -
PHILOSOPHICA Malacitana. - Málaga. - (198), n. 1: p 7-10
Bergamín, crucificado.
CULTURAS (Piano 16). - Madrid. - (1985), n. 6. p. 1
CAHIERS pour un temps. (1989); p. 273-275.
Blas J. Zambrano -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. - (1987). n. 2: p 11-13
Blas J. Zambrano y Segovia. -
EL ADELANTADO de Segovia (Suplemento Jueves). - Segovia.
(1986, septiembre, 25); p. 1.
Breve testimonio de un encuentro inacabable. -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. (1987), n. 2; p. 42-43.
Caminos diferentes. -
DIARIO 16. Madrid. - (1990, octubre, 12), p 41
Carta abierta a Alfonso Reyes sobre Goethe. -
EL NACIONAL. - México. - (1954, septiembre, 23).
Carta al doctor Marañón. -
EL MUSEO UNIVERSAL. - Madrid. (1985), n. 4; p. 8-9.
Cielos pintados.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1986), n. 55; p. 111.
Ciencia e iniciación.
EDUCACION. - San Juan (Puerto Rico). - (1970), n 31, p. 77-79
REY LAGARTO. Sama de Langreo (Asturias). - (1989), n. 1; p. 1.
Ciudad ausente -
MANANTIAL. - Segovia. - (1928), n. 4-5; p. 16.
Clairières -
LEVANT. Tel Aviv (Israel); Montpellier (Francia). -(1988), n. 1; p. 161-166.
Conde de Keyserling: la vida íntima. -
REVISTA DE OCCIDENTE. Madrid - (1934), n. 128; p. 227-232.
Consideraciones acerca de la poesía. -
LA PALABRA y el hombre. - Xalapa (México). (1968), n. 45; p. 7-15.
Cuba y la poesía de José Lezama Lima. -
ÍNSULA - Madrid. - (1968), n. 260-26 1; p. 4.
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987), n. 2; p. 3940.
De l'aurore : (extraite précédés d´un poéme).
RECUEIL. Champ Vallon (Francia). - (1989), n. 11; p.76-90.
De la necesidad y de la esperanza.
EDUCACION. San Juan (Puerto Rico). - (1973), n. 36; p. 73-75
De la paganización -
UNIVERSIDAD DE LA HABANA. La Habana (Cuba). (1951), n. 94-96; p. 99-1 14.
De los números y los elementos. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1985). n. 28; p. 1.
Del método en Filosofía o De las tres formas de visión.
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. - (1987), n. 2; p. 120-124.
Del método en Filosofía o De las tres formas de visión. -
RIO PIIEDRAS. - San Juan (Puerto Rico). -(1972), n. 1; 117-127.
Del pensamiento. -
EDUCACION. - San Juan (Puerto Rico). - (1970), n. 28; p. 79-84.
Del reino del sol.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid (1985). n. 4: p III
Del silencio: apuntes. -
LA COMARCA. - Vélez-Málaga. - (1989), n. 8; p. 4.
Des dieux grecs. -
REVUE DE MÉTAPHISYQUE ET DE MORALE. - París. - (1964), n 2: p. 157-172.
Deliro, esperanza, razón. -
NUEVA REVISTA CUBANA. La Habana (Cuba). (1959), n. 3; p. 14-19.
De nuevo, el mundo. -
CONDADOS DE NIEBLA. - Huelva. - (1988), n. 6.
Descartes y Husserl. -
TALLER. - México. - (1939), n. 6; p. 59-62.
Diótima de Mantinea.
LITORAL.- Torremolinos (Málaga). (1983), n. 12 1-122-123; p. 99-119.
DIE HOREN. -Düsseldorf (Alemania). (1995), n. 179; p. 142-150.
Don Fernando de los Ríos.
CRONICA. - La Habana (Cuba). - (1949), n. 10 p 8-10
Don José. -
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987), n. 2; p. 16-17
ÍNSULA. Madrid. (1955), n. 119; p.
Don Ramón, agente de revelación. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1986), n. 39; p. I.
Dos conferencias en la Casa de la Cultura.
HORA DE ESPAÑA. - Valencia. - (1937). n. 10 p. 456-458.
Dos fragmentos acerca del pensar. -
ORIGENES. La Habana (Cuba). (1956), n. 40; p. 3-6.
Dos fragmentos sobre el amor. -
INSULA. - Madrid. - (1952), n. 75 p. 1 y 4.
Dos visiones objetivas. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. - (1985), n. 25; p. III.
Dreams and time.
DIOGENES. - Chicago (U.S.A.). (1957), n. 19; p. 3241.
El abogado del diablo ante Rilke. -
SUR. - Buenos Aires. (1944), n. 44; p. 6649.
El absolutismo y la estructura sacrificial de la sociedad. -
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura. París (Francia). (1960), n. 43; p 61-65
El alba cuajada, derramada.
CULTURAS (Diario 16). Madrid. - (1985), n. 36; p. III.
El alba en la historia. -
HUMANIDADES. Mérida (Venezuela). (1959), n 2; p. 181-184.
El aliento divino. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1988), n. 177;p. XII.
El año universitario. -
ALMAGRE LITERARIO 1935. Madrid. - (1935); p.124-126.
El año universitario. -
CONDADOS DE NIEBLA. - Huelva. (1988), n. 6.
El arte de Juan Soriano -
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura. París
(Francia). - (1956), n. 18; p. 112-114.
El balbuceo. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1985), n. 26; p. III.
El camino de Quetzalcoatl. -
CUADERNOS AMERICANOS. - México, D.F. (1964), n. 2; p. 69-77.
El camino recibido.
ANTHROPOS (Suplemento). Barcelona. - (1987). n. 2; p. 125-127.
RIO PIEDRAS - San Juan (Puerto Rico). - (1974-1975), n. 5; p.3945.
El caso del coronel Lawrence -
ORÍGENES. - La Habana (Cuba). -(1945), n. 6; p. 47-51.
El Cid y don Juan: una extraña coincidencia -
PAPEL LITERARIO (El Nacional). - Caracas. (1959, octubre, 15); p. 1 y 6.
El cine como sueño. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1990), n. 244; p. ly VIII.
El conocimiento. La legitimidad del conocimiento. -
TORRE DE LAS PALOMAS. - Málaga. -(1989), n. 1.
El corazón de la vida. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid (1987), n. 100; p. XII.
El cuadro "Santa Bárbara" del maestro de Flemalle. -
EL PAÍS. - Madrid. - (1987, Julio, 30); p. 25.
El desnudo iniciativo.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid - (1988), n. 147; p. XII.
El despertar. -
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). -(1964), n. 11; p. 80-81.
El diario de otro.
UN ANGEL MÁS. - Valladolid. - (1989), n. 7-8; p. 9-10.
El dios oscuro: el verano. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1985), n. 21
El drama cátaro, o la herejía necesaria.
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura. -
París (Francia). (1954), n. 8, p102
El enigma de los etruscos. -
PAPEL LITERARIO (El Nacional). Caracas. - (1953, noviembre, 19) p. 3 y 6.
El enigmático pintor Giorgione.
TURIA. - Teruel. (1989), n. 12; p. 85-89.
El escritor José Bergamín.
PAPEL literario (El Nacional). Caracas. - (1961. junio, 28), p. 1 y 6.
REVISTA de Occidente.- Madrid. - (1995). n 166 p. 19-24.
El espacio y el ritmo.
TORRE de las Palomas. Málaga. - (1990), n. 3.
El español y su tradición. -
HORA de España. Valencia (1937), n.4; p. 263-267.
El espejo de la Historia. -
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987), n. 2 p. 103-104.
ÍNDICE: artes y letras. - Madrid. - (1957), n. 99; p 7.
El estilo en Cuba: la quinta de "San José". -
BOHEMIA. - La Habana (1952); p. 39 y 98-99.
El eterno Don Juan. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1995); p. 1 y 111.
El exilio, alba interrumpida. -
TURIA. - Teruel. (1988), n. 9; p. 85-86.
El hombre ante su historia. -
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). - (1964), n. 12; p. 11-17.
El horizonte y la destrucción. -
DIALOGOS. - México, D.F. - (1975), n. 64; p 23-25.
El inacabable pintar de Joan Miró: (Los dioses de la memoria). -
ÚLTIMA hora. - (1978); p. 189-190.
ARTE y pensamiento (El País) - Madrid (1979, enero, 7); p. VI.
El lenguaje y la palabra.
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1985), n.27 p VII.
El "libro de Job" y el pájaro.
PAPELES DE SON ARMADANS. - Madrid, Palma de Mallorca -
(1969), n. 165; p. 249-276.
El libro: ser viviente. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1986), n. 54.
El límite impenetrable. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. - (1985), n. 16; p 1.
El misterio de la flor.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid -(1985), n. 15; p. III.
El misterio de la pintura española de Luis Fernández. -
ÍNDICE - Madrid. - (1969), n. 251- 252; p. 34-37.
El misterio de la quena.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. -(1988); p VII.
El nacimiento de la conciencia histórica -
CUADERNOS DE LA UNIVERSIDAD DEL AIRE. -
La Habana. -(1951), n. 36; p. 41-50.
El origen del teatro
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1986), n. 83.
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). - (1965), n. 18; p. 4849.
"El otro", de Unamuno -
CONDADOS DE NIEBLA. -. Huelva. - (1988), n. 6.
El paso de la primavera.
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. - (1985), n 2; p III.
El payaso y la Filosofía.
LA PALABRA Y EL HOMBRE, Xalapa (México). -(1957), n. 2; p. 5- 9.
El poeta italiano Marino Piazzola. -
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura.
París. (1954), n. 6; p. 102-104.
El poeta y la muerte: Emilio Prados.
LITORAL: revista de la poesía y el pensamiento
Torremolinos (Málaga). -(1981), n. 100-101-102; p. 141-151.
El problema de la filosofía española.
LAS ESPANAS. -(1948); p. 3 y 13.
El realismo del cine italiano. -
BOHEMIA. La Habana. - (1952); p. 10 y 13 y 108-109.
El rumor.
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1986), n. 45; p. VI.
El saber de experiencia (notas inconexas). -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1985), n. 23 p III.
El sembrador Rousseau.
CUADERNOS de la Universidad del Aire. La Habana - (1951), n. 32; p. 15-25.
El silencio.
HERALDO de Aragón. Zaragoza. - (1988, noviembre, 27); p. 13.
El sueño de la pintura. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1989); p. VIII.
El temblor. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1985), n.14 p. III.
El tiempo y la verdad. -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. - (1987), n. 2; p. 108-112.
LA TORRE. Río Piedras (Puerto Rico). - (1963), n. 42; p.29-43.
El vaso de Atenas.
LITORAL: revista de la poesía y el pensamiento. Torremolinos
(Málaga). (1983), n. 124-125-126 p. 7-15.
PAPELES de Son Armadans. -
Madrid, Palma de Mallorca. - (1973), n. 207; p. 275-283.
El viaje: infancia y muerte.
REVISTA DE OCCIDENTE - Madrid -(1986). n. 65 p. 51-66.
TRECE DE NIEVE. Madrid. - (1976), n. 1-2; p. 181-190.
El vino aquel. -
BLITYRI. - Irún (Guipúzcoa) - (1994), n. 2; p. 12-17.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1986), n. 49; p. VII.
Electra Garrigó -
PROMETEO. - La Habana. - (1948), n. 199.
Eloísa o la existencia de la mujer.
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987), n. 2; p 79-87.
SUR Buenos Aires (Argentina). - (1945), n. 124; p. 35- 58.
Emilio Prados. -
CUADERNOS americanos - México, D.F. (1963), n. 1; p. 162-167.
Entre el ser y la vida. -
LETRA INTERNACIONAL. - Madrid. - (1994), n. 34; p. 48.
Entre el ser y la vida: Calvert Casey, el indefenso. -
QUIMERA. - Barcelona. - (1982), n. 26; p. 56-60.
Entre el ver y el escuchar. -
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). (1970), n. 30; p. 112- 113.
Entre violetas y volcanes. -
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. - (1989), n. 208; p. VIII.
Entremos mis adentro en la espesura. -
CLAROS DEL BOSQUE: revista de poesía y pensamiento
Sevilla. -(1985), 11. 1, p 7-11
Epoche di catacombe. -
L'APPRODO letterario. - Roma - Torno. (1960), 11. 12; p. 99-102.
Escritos sobre F. Nietzsche -
PHILOSOPHICA malacitana. - Málaga. (1994), n. 2; p. 131- 142.
Esencia y forma de la atención -
EDUCACION. - San Juan (Puerto Rico). - (1970), u. 30 p. 109-111.
Españoles fuera de España -
HORA de España. - Valencia. - (1937), n. 7; p. 155-158.
Esperanza.
CULTURAS (Diario 16) - Madrid - (1986), 11. 82.
Esquema de fuerzas. -
CONDADOS de niebla. Huelva. - (1988), 11. 6.
Falla y su "retablo". -
CONDADOS de niebla - Huelva. (1988), n. 6.
Felices en La Habana. -
ABC literario - Madrid - (1988, abril, 30); p. 8.
Fragmentos.
ESCANDALAR . New York (U.S.A.). (1980), 11. 4; p. 7-10.
ÍNSULA. - Madrid. - (1957), 11. 134; p. 5.
Fragmentos (sobre la naturaleza) -
ORÍGENES. La Habana (Cuba). - (1953), n. 33; p. 8-13.
ANTITROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987), n 2; p. 87-90.
Francisco de Zurbarán.
EDUCACIÓN. San Juan (Puerto Rico). (1965). n. 15, p. 90-94.
Franz Kafka, mártir de la miseria humana. -
ESPUELA de plata. - La Habana (Cuba).(1941), n 1, p. 3-8.
Franz Kafka: un mártir de la lucidez.
ASONANTE. San Juan (Puerto Rico). - (1947), n. 1 5-17.
Función política de la universidad. -
CONDADOS de la niebla - Huelva.(1988), n 6.
Goethe y Hölderlin. -
CULTURAS (Diario 16) - Madrid. (1988), n. 186; p XII.
Grecia.
TORRE de las palomas. Málaga. (1989), n. 2.
Hemos hecho alusión... -
EL LIBERAL. - Madrid. - (1928. julio. 26); p. 3.
Hombre verdadero. -
POESIE. París (Francia) (1977), n. 2; p. 26-28.
Hombre verdadero: José Lezama Lima. -
ARTE Y PENSAMIENTO (EL PAÍS). Madrid. - (1977, noviembre, 27); p. V.
Hora de España: el número perdido.
TRIUNFO. Madrid. (1974), n. 629; p 4649.
Hora de España XXIII. -
HORA DE ESPAÑA - Barcelona. (1938), n. 23. p. IX-XXV.
(Para la edición facscimil)
I sogni nella creazione letteraria: la Celestina. -
ELSINORE. Roma. (1964), n. 3; p. 60-68
Il freudismo, testimone dell'uomo contemporaneo.
SETTANTA . Roma (1973), n. 34, p 31-42.
Il pericoli della pace. -
LEGGERE. -(1991), n. 31; p. 5.
In visita.
SETTANTA. -Roma. -(1974), n. 1; p. 116-120.
Impávido ante las ruinas. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. -(1990), n. 275; p. XII.
Isla de Puerto Rico -
EL MUNDO. San Juan (Puerto Rico). (1940, julio, 28): p. 4
Jaime en Roma -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1990); p. VIII.
José Bergamín. -
CAMP DE L'ARPA. Barcelona. - (1979), n. 67-68; p. 7.
José Lezama Lima en la Habana.
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. (1987), n. 2; p. 40-42
ÍNDICE. - Madrid -(1968), u. 232; p. 28-31.
José Lezama Lima, vida y pensamiento
ABC. Madrid. (1988, mayo, 7)
José Ortega y Gasset.
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. (1987). n .2, p. 22-26
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura - París.
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José Ortega y Gasset en la memoria. Conversión-revelación.
ÍNSULA. Madrid. - (1983), u. 440- 441; p. 1 y 24.
José Ortega y Gasset: señal de vida.
CRUZ Y RAYA. Madrid. - (1933), n. 2; p 145-154.
La acción del pensamiento.
EDUCACIÓN. San Juan (Puerto Rico). (1V70), n. 28, p 83-84.
La actitud ante la realidad.
PHILOSOPHICA MALACITANA. Málaga. (1993). n 1; p. 65-70
La agonía de Europa
SUR. Buenos Aires (Argentina). - (1940), n. 72 p. 16-35
La agonía de Europa (síntesis del ciclo de conferencias en el Instituto de Altos Estudios)
REVISTA CUBANA La Habana (Cuba). (1941), n.16, p. 5-25
La Alianza de Intelectuales Antifascistas. -
TIERRA Firme. (1937), u. 4. p 610-612
La ambigüedad de Cervantes.
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona (1989). n 16, p 140-145
La ambigüedad de don Quijote. -
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona (1989). n 16 p. 145-148.
La aurora de la palabra. (tres fragmentos).
POESÍA. Madrid. (1979). n. 4. p 63-68
L'Amour et la mort dans les dessins de Picasso
CAHIERS D'ART. París. (1951). p. 29-32
La conciencia histórica: el tiempo.
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. - (1987), n 2 p. 105-107.
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura.
Paris. - (1959), n. 35 ; p. 25-28.
La confesión : género literario y método.
ANTHROPOS (Suplementos) Barcelona - (1987), n. 2 ; p. 57-79
La crisis de la Cultura de Occidente.
CUADERNOS de la Universidad del Aire. La Habana (Cuba). (1949), n. 1 p 27-33.
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico) (1965), n 18 p. 45-47
La Cuba secreta
ORÍGENES La Habana.(Cuba) (1948), n. 20, p. 63-69.
La destrucción de la FilosofÍa en Nietzsche
EL HIJO PRÓDIGO. México, D.F. (1945). N. 23 p. 71-74.
La disputa entre Filosofia y la poesia sobre los Dioses. -
LITORAL FEMENINO. Torremolinos (Málaga); p. 398-404.
La educación para la paz -
LA REVISTA DE EDUCACIÓN. Madrid (1996), n. 309, p. 151-159.
La escisión de la vida.
ASOMANTE. San Juan (Puerto Rico). -(1963), n 2, p. 7-15.
La escuela de Alejandría. -
UNIVERSIDAD DE LA HABANA, La Habana. (1994). n 55-56-57 p. 55-69.
La esfinge II - España en "Este mundo". (pendiente de identificación)
La esfinge y los etruscos.
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1986), n. 85
EDUCACIÓN. San Juan (Puerto Rico). (1970), n 29; p. 64-66
La estructura de la mortalidad y los medios de vida actualmente.
EDUCACIÓN San Juan (Puerto Rico). (1971), n. 32; p. 151-161.
La fiamma. -
CONOSCENZA RELIGIOSA. Firenze (Italia). (1977), n 4, p. 382-385.
La fidelidad conyugal.
EL LIBERAL. Madrid. (1928, octubre, 18) p. 3.
La filosofia de Ortega y Gasset.
ANTHROPOS (Suplementos) Barcelona. (1987), n. 2, p. 17-22.
CICLÓN. La Habana (Cuba). (1956), n. 1, p. 3-9.
La forma sueño.
LA PALABRA y el hombre. Xalapa (México). (1965), n 33; p. 5-10
"La guerra" de Antonio Machado.
HORA de España. Valencia. (1937). n 12 ; p.164-170.
La "Guía", forma parte del pensamiento. -
REVISTA DE LAS INDIAS. Bogotá (Colombia). (1943), n. 56; p. 151-176.
La historia como juego
PAPEL LITERARIO (El Nacional). Caracas - (1956, junio, 28); p 1 y 6.
La huella del paraíso.
ÁLBUM Letras Artes. Madrid. (1994), n 40 , p 74-79
La humanización de la Historia. -
REVISTA NACIONAL DE CULTURA. Caracas (Venezuela) (1958),n 130; p.47
La inminente vuelta de los aedas
CULTURAS (Diario 16). Madrid (1985). n. 12 ,p 1
La Libertad del intelectual. -
EL MONO AZUL. Madrid. (1936, septiembre, 10)
La llama.
NÚMERO. Madrid. (1982), n. 2 ; p. 1-5
La mirada.
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1985), n. 38 ; p VIII
La mirada originaria en la obra de José Angel Valente.
QUIMERA. (1981)
La muerte apócrifa -
CULTURAS (Diario 16) Madrid (1985), n 32 , p VI
La muerte de Alfonso Reyes. -
¿PAPEL literario (El Nacional)? Caracas (1960, febrero,11); p. 4.
La mujer camina en su evolución...
EL LIBERAL. Madrid. (1928, octubre, 25), p 3
La mujer de la cultura medieval -
ULTRA. La Habana - (1940). n. 45: p 275-278
La mujer en el Renacimiento. -
ULTRA. La Habana. (1940), n 46, p 367-368
La mujer en el Romanticismo. -
ULTRA. La Habana (1940), n. 46, p. 368-369.
La mujer y sus formas de expresión en occidente
UNIÓN. - La Habana - (1997), n. 26: p 2-7.
La multiplicidad de los tiempos.
ANTHROPOS (Suplementos) Barcelona. - (1987), n 2 p. 7-11.
BOTTEGHE OSCURE. Roma. (1955), n 16 p. 2 14-223.
La nueva moral.
LA VANGUARDIA. - (Barcelona). (1938, enero, 27): p 3.
La obra de Mariano Picón Salas.
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura.
París. (1954), n. 9 p. 98-99.
La oscuridad de Nietzsche.
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. - (1985), n. 5, p. III.
La palabra perdida
CULTURAS (Diario 16) - Madrid. (1986), n 47: p IV.
La palabra y el silencio.
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987), n 2 p. 113-116.
La paradoja de la libertad en Rousseau.
EDUCACIÓN San Juan (Puerto Rico) (1964), n.13; p. 105-107.
La perplejidad.
CULTURAS (Diario 16). Madrid - (1986), n. 80, p. XV
La poesía de Luis Cernuda.
LA CAÑA GRIS. Valencia. (1962), n. 6-7-8. p. 15-16
La poesía de Antonio Colinas. -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. (1990), n. 105 p. 56.
La presencia de Don Miguel -
CULTURAS (Diario 16) - Madrid. (1986), n. 90 p. II.
La raya de la cultura -
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. (1986), n. 46, p. VII.
La reforma del entendimiento español.
HORA de España. Valencia -(1937). n. 9; p. 301- 316.
La religión poética de Unamuno.
LA TORRE. Río Piedras (Puerto Rico). - (1961), n. 35-36 p. 213-237.
La religione poetica di Unamuno
L'APPRODO LETTERARIO. - Roma. -(1963), n. 21, p. 53-70.
La respuesta de la Filosofía (fragmentos). -
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. (1987) n. 2, p 116-120.
La respuesta de la Filosofía (fragmentos).
SUR, Buenos Aires (Argentina). -(1969), n 321 p. 21-30.
La restauración de la danza.
REY LAGARTO, Sama de Langreo (Asturias) (1997), u. 30-31 p. 48.
La risposta della Filosofia: (frammenti) -
LEGGERE. (1990-1991). n. 27: p 3341.
La salvación del individuo en Espinosa.
CUADERNOS DE LA FACULTAD DE FILOSOFIA Y LETRAS
Madrid. - (1936), n. 3, p. 7-20
BABEL Morelia (México) (1996). n. 22 p 3-9.
La tierra de Manco.
CONDADOS DE NIEBLA. Huelva. (1988), n. 6
La Tumba de Antígona.
LITORAL: revista de la poesía y el pensamiento, Torremolinos
(Málaga). (1983), n. 121-122-123 p. 17-96.
REVISTA DE OCCIDENTE. Madrid. (1967). n 54 p 272-293
La unificación del conocimiento y las fronteras de lo humano en la unidad -
EDUCACIÓN. San Juan (Puerto Rico). -(1971), a. 33; p. 82-91.
La violencia europea. -
SUR. Buenos Aires (Argentina). -(1941), n. 78; p. 7-23.
La vocación de ser hombre.
ONDA CORTA. (1936, diciembre. 15)
La voz abismática -
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. (1986), n. 87, p. III.
Las catacumbas -
CREDO -La Habana -(1993), n. 1;p. 10-12.
Las dos metáforas del conocimiento -
CREDO. - La Habana. (1993), n. 1. p. 8.
Las dos metáforas del conocimiento. -
LA VERONICA. - La Habana. (1942), n 1; p. 11-14.
Las ediciones del Ejército del Este -
HORA DE ESPAÑA. Barcelona -(1938), n. 23 p. 72-73
Las vísceras de la ciudad.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1985), n. 31; p. VII.
Le regard de Cervantes
LA LICORNE. - París. (1948), n 3; p. 198-206.
Les Réves et le Temps. -
DIOGÉNE. - París (Francia). - (1957), n. 19, p. 42-53
Lenguajes no humanos. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1985), n. 22.
Lettera sull'esilio. -
TEMPO presente. - Roma. (1961), n 6; p. 405410.
L'educazione per la pace -
SETTANTA. - Roma; Milano. - (1972), n. 30-31; p. 4346.
L'Enigmatique Giorgione, Madrid 1987.-
POESIE - París (Francia). (1990), n. 53; p. 112- 114.
(Literatura y sociedad).
REVISTA MEXICANA DE LITERATURA. - México, D.F - (1956), n. 8 p.33-37.
Lo celeste. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. -(1986), n. 44; p. VI
Lo intacto.
CULTURAS (Diario 16).- Madrid. - (1987), n. 140; p, XII.
Lo que le sucedió a Cervantes.
ÍNSULA - Madrid (1955), n. 116; p. 1 y 5
Lo que le sucedió a Cervantes: Dulcinea
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. - (1989), n. 16; p. 137-140
Lo especchio di Atena. -
PROSPETTIVE SETTANTA. Roma (1978), n. 4; p. 5743.
Los cielos y otros fragmentos -
EXILIO. - New York (U.S.A.). -(1971), n 34; p. 81-86.
Los dos polos del silencio.
CREACIÓN - Madrid. (1990), n. 1; p. 6-9.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. (1986), n. 67, p. II.
Los orígenes del pensamiento: el asombro. -
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). - (1970), a. 28, p. 8 1-82.
Los sueños en la creación literaria: "La Celestina". -
PAPELES DE SON ARMADANS.
Madrid; Palma de Mallorca - (1963), n. 85, p. 2 1-35.
Los sueños y el tiempo. -
DIÓGENES. - Buenos Aires (Argentina). (1957), n 19; p. 43-58.
Lugares de la Filosofía.
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). - (1964), n. 11; p. 77-79.
Lydia Cabrera, poeta de la metamorfosis. -
ANTHROPOS (Suplementos) - Barcelona. - (1987), n. 2; p. 32-34.
"Madrid": Cuadernos de la Casa de la Cultura. -
HORA DE ESPAÑA. Barcelona (1938), n. 20; p. 55-56.
Martí, camino de su muerte. -
LA GACETA DE CUBA. - La Habana. (1994), a 3; p.135-16.
LA GACETA del Fondo de Cultura Económica - México. - (1995), a. 293; p. 10-12.
Materialismo español. -
LA VANGUARDIA. Barcelona.- (1938, febrero. 5)
Material y lugar en los sueños. -
PASAJES. Pamplona. (1985), n. 1: p 5-9
Memoria de España.
DIARIO 16. - Madrid. (1988, diciembre, 17).
Metamorfosis.
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1985), n. 10.
Miguel de Molinos, reaparecido. -
ÍNSULA - Madrid. (1975), n. 338; p. 3-4.
Misericordia. -
HORA DE ESPAÑA. - Barcelona. - (1938), n. 21; p. 137-160.
Montañas, piedras y ríos. -
CULTURAS (Diario 16). - Madrid. - (1985). n. 37; p. VIII.
Mucho se habla de la vanguardia verdadera.
EL LIBERAL. Madrid. (1928, agosto, 16) p. 3.
Mujeres de Galdós.
RUECA. - México, D.F. (1942), n. 4; p. 7-17.
Nina o la misericordia. -
ÍNSULA. - Madrid -(1959), n 151; p. 1.
Nosotros creemos...
EL LIBERAL. - Madrid. - (1928, junio, 28); p. 3.
Nostalgia de la tierra -
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. - (1987), n. 2; p. 52-54.
LOS CUATROS vientos. Madrid. -(1933), n. 2; p 108-113.
Nuevas páginas sobre el amor el enamoramiento. El pájaro del pensamiento.
ÍNSULA Madrid. (1986), n. 470-471; p. 4
Obras de José Ortega y Gasset (1914-1932): Señal de vida. -
CRUZ Y RAYA. Madrid. - (1933), n. 2; p.l45-l54.
Obreras.
EL LIBERAL. Madrid -(1928, octubre, 11); p. 3.
Omaggio a José Bergamín. -
PROSPETTIVE SETTANTA. - Roma. - (1977), n. 2-3; p. 9 1-92.
Ortega, de madrugada. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1985), n. 3; p. II.
Ortega y Gasset e la ragione vitale.
SETTANTA. Roma. -(1971), n. 18; p 37-50.
Ortega y Gasset, filósofo español
ASOMANTE. - San Juan (Puerto Rico). (1949), n. 1; p. 5-17.
Ortega y Gasset, filósofo español (2 parte).
ASOMANTE. San Juan (Puerto Rico). (1949), n. 2; p. 6-15
CUADERNOS del Congreso por la libertad de la Cultura. -
París. -(1953), n 3; p. 9-53.
Ortega y Gasset. -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. (1987), n. 2; p. 14-15.
EL SOL. - Madrid. - (1936, mano, 8); p. 7
Otras huellas. -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. - (1986), n. 62; p. VII
Pablo Neruda o el amor de la materia
HORA DE ESPAÑA. Barcelona. (1938), n. 23; p 3 5-42.
Pájaro pinto. -
ANTHROPOS (Suplementos). - Barcelona. -(1987), n. 2; p. 51.
Palabra y poesía en Reyna Rivas.
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. - (1987), n. 2 p. 36-39.
Palabras paternales.
CULTURAS (Diario 16). Madrid - (1989), n. 197; p. XVI.
Para una historia de la piedad. -
LYCEUM. La Habana. (1949), a 17; p. 6-13.
Parábolas (Pendiente de identificación).
Pasaron por España. -
EL LIBERAL. - Madrid (1928, octubre, 4); p. 3.
Pensamiento y poesía en Emilio Prados.
REVISTA DE OCCIDENTE. - Madrid. (1977), n. 15 p. 56-59.
Perchè si scrive.
PARAGONE. - Firenze (Italia). (1961), n. 138; p. 3-9
Pérdida y aparición del último escrito de "Juan de Mairena" por Antonio Machado.
INDICE. - Madrid. -(1969), n 248; p 8.
Poesía y Filosofía. -
TALLER. México. (1939), n. 4; p. 5-14.
PAPEL literario (El Nacional). - Caracas. (1939, septiembre, 10); p. 3.
Poesía y revolución: "El hombre y el Trabajo" de Arturo Serrano Plaja.
HORA DE ESPAÑA. Barcelona. (1938), n. 18; p. 260-267
Por el estilo de España
CRUZ Y RAYA. Madrid. (1934), n 12, p. 111-115.
Por qué se escribe -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona (1987), n. 2, p. 54-57.
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1987) , p. VI-VII
Preocupándose de lo social, la mujer. -
EL LIBERAL. Madrid. -(1928, agosto. 9) , p 3
Presencia de Miguel Hernández.
EL PAIS (arte y pensamiento). Madrid (1978. julio, 99, p. VI-VII.
Presentación. -
REVISTA DE OCCIDENTE - Madrid. - (1988), n. 86-87; p 9-l0
Pueblo de Castilla.
EL LIBERAL. - Madrid (1928, septiembre, 6); p 3
Qué es la adolescencia. -
EDUCACIÓN. - San Juan (Puerto Rico). -(1973), n. 36, p. 71-72.
Quevedo y la conciencia en España
CUADERNOS DE LA UNIVERSIDAD DEL AIRE.
La Habana (Cuba). -(1951), n. 30, p 85-93.
Quevedo y la conciencia en España -
PROPOSICIONES. La Habana - (1995), n 3 p 8-13
Radure del bosco. -
LEGGERE. (1989), n. 11, p 26-30
Rafael Dieste y su enigma.
CULTURAS (Diario 16) Madrid.- (1985). n 7. p. III
Realismo y realidad. -
CUADERNOS DE BELLAS ARTES. México, D.F (1962), n 3, p. 49-53.
Renacimiento litúrgico.
CRUZ Y RAYA. Madrid. (1933), n 3, p 161-164.
Respuestas a la encuesta de "Diálogos"
DIALOGOS. México, D.F. (1965). n. 5; p. 7-8
Robert Aron y Arnaud Dandieu: la revolution necessaire
REVISTA de Occidente. - Madrid. -(1934), n. 131, p. 209-221.
Roma, ciudad abierta y secreta (I)
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1985), n 8; p III.
Roma, ciudad abierta y secreta (II).
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1985), n. 9 p III.
Rosa.
UN ANGEL más - Valladolid. (1988), n. 3-4; p. 11-12
Rousseau y su tiempo.
EDUCACIÓN. -San Juan (Puerto Rico). - (1964), n. 13; p. 101-103.
Sacrificio y razón. -
CULTURAS (Diario 16) Madrid. (1985), n 34; p. III.
Saint Jean de la Croix. -
LEVANT Tel Aviv (Israel); Montpellier (Francia). (1989), n. 2 p. 167-183.
Saint Giovanni della Croce: dalla notte oscura alla più chiara mistica
NUEVA ANTOLOGÍA. - (1961). n. 1930; p. 223-234
Saludo a Octavio Paz. -
EL PAIS. Madrid. (1982, abril, 23); p. 11
San Juan de la Cruz
LA VERÓNICA. La Habana. (1942), n. 6; p. 184-195.
San Juan de la Cruz de la "Noche Obscura" a la más clara mística
LITORAL: revista de la poesía y el pensamiento.Torremolinos
(Málaga) -(1983), n 124-125-126 - p. 17-32.
Se anuncia la próxima visita..
EL LIBERAL Madrid. -(1928, agosto, 2). p 3.
Seis personajes en busca de un autor
LIBROS (Diario 16) Madrid. (19891, n. 45,p. VIII
Seis personajes en busca de un autor (y II)
LIBROS (Diario 16). Madrid (1989), n. 46; p. VIII.
Sentido de la derrota.
BOHEMIA. La Habana (Cuba) -(1953), n 43. p 1 y 134.
Sentimos los jóvenes de hoy...
EL LIBERAL. Madrid. (1928,julío, 5): p 3
Síntomas. -
CONDADOS de niebla - Huelva. - (1988), n 6.
Sobre el problema del hombre
ANTHROPOS (Suplementos) - Barcelona (1987) n 2,p 95-102.
Sobre el problema del hombre.
LA TORRE Río Piedras (Puerto Rico) (1955), n. 12; p. 99-117.
Sobre la actual generación.
EL LIBERAL Madrid. (1928.julio, 12). p 3
Sobre la vacilación actual.
EL HIJO PRÓDIGO. - México, D.F. (1945). n 29, p 91-95
Sobre Unamuno.
NUESTRA España. La Habana. (1940), n. 4; p. 21-27.
Stopa ráje. -
SVET LITERATURY. Praga (1994), n. 8; p. 29-35.
Sueño y verdad. -
DIALOGOS. México, D.F. (1965), n. 2; p. 17-19
Sul problema uomo.
LEGGERE. (1990-1991), n 27; p. 29-32.
Tragedia y novela, el personaje
PAPEL literario (El Nacional) - Caracas. (1957, octubre, 24) , p. 1 y 6.
Transcurren momentos densos de inquietud... -
EL LIBERAL. Madrid. (1928, noviembre, 8); p. 3.
Tres delirios.
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona. (1981), n 2 p 90-92.
Tres momentos de crisis.(Pendiente de identificación)
Tres poemas juveniles de Federico García Lorca.
BOLETÍN de la Fundación Federico García Lorca - Madrid. - (1987), n. 1, p. 17-28
Tristana - El amor: la palabra señera (1).
CULTURAS (Diario 16). Madrid - (1988), p XII.
Un camino español: Séneca o la Resignación
HORA DE ESPAÑA. Barcelona (1938). n 17 ;p. 111-120.
Un capítulo de la palabra. El idiota.
PAPELES de Son Armadans. Madrid, Palma de Mallorca. - (1962), n 70; p. 9-25
Un descenso a los infiernos.
VUELTA México. (1995), n 224,p. 16-19.
Un don del océano: Benito Pérez Galdós.
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1986), n 63
Un frustrado "Pliego de Cordel" de Ortega y Gasset
ANTHROPOS (Suplementos) Barcelona. (1987), n 2; p. 26-28.
Un frustrado "Pliego de Cordel" de Ortega y Gasset
PAPELES DE SON ARMADANS.
Madrid. Palma de Mallorca. - (1963), n. 89, p 187-196
Un impar monumento
CULTURAS (Diario 16). Madrid -(1985), n 11.
Un liberal
DIARIO 16. - Madrid. (1987. mayo, 19), p. 1
Un libro de Ética
REVISTA DE OCCIDENTE. Madrid. (195), n. 146. p 245-249
Un lugar de la palabra Segovia. -
PAPELES DE SON ARMADANS.
Madrid. Palma de Mallorca -(1964), n. 98; p 133-158.
Un nuovo libro su García Lorca.
SETTANTA. Roma. - (1971), n. 9.p. 34-37
Un pensador (Apuntes) -
ANTHROPOS (Suplementos). Barcelona - (1987), n. 2, p. 44-50.
CUADERNOS PARA EL DIÁLOGO. Madrid. (1975). n 49, p 62-68
Un perfil.
CULTURAS (Diario 16). Madrid (1987), p. III.
Un testimonio para "Esprit"
HORA de España. Barcelona (1938). n. 18. p 271-275
Un trozo de tierra española.
EL LIBERAL. Madrid. - (1928, septiembre. 20); p 3
Una carta: María Zambrano, José María Chacón y Calvo y José Ortega y Gasset
LA GACETA de Cuba. La Habana. (1993).
Una ciudad: París.
LYCEUM - La Habana. (1951), n.27. p. 13-17.
Una injusticia.
CULTURAS (Diario 16). Madrid - (1990). n. 271, p III
Una metáfora de la esperanza: las ruinas -
LYCEUM La Habana (1951). n 26 p 7-11
Una parábola árabe -
CULTURAS (Diario 16). Madrid. (1990). n. 259. p VIII
Una visita al musco del Prado
ANTHROPOS (Suplementos) Barcelona (1987). n. 2 p. 92-95.
CUADERNOS DEL CONGRESO POR LA LIBERTAD DE LA CULTURA
París. -(1955), n 13; p. 36-40
Una voz que sale del silencio confesiones de una desterrada
NUESTRA ESPAÑA-(1940), n. 8 p. 35-44.
Unamuno y su tiempo (11).
UNIVERSIDAD DE LA HABANA. (La Habana) (1943), n 49, p. 7-22.
Verdad y ser en la pintura de Armando Barrios, -
ANTHROPOS (Suplementos) Barcelona (1987), n. 2 p. 34-36.
Victoria y derrota. -
LA VANGUARDIA. Barcelona. (1937, diciembre. 25)
Zurbarán : un pintor sin biografía.
CULTURAS (Diario 16) Madrid (1988), p. VI-VII.
Traducciones
L' agonia dell'Europa
di Zambrano Maria - Marsilio - 2009
Lettere da La Píece. Corrispondenza con Agustín Andreu vol. 1
di Zambrano Maria - Moretti & Vitali - 2008
L' uomo e il divino
di Zambrano Maria - Edizioni Lavoro - 2008
Per l'amore e per la libertà. Scritti sulla filosofia e sull'educazione
di Zambrano Maria - Marietti - 2008
Dante specchio umano. Testo spagnolo a fronte
di Zambrano Maria - Città Aperta - 2007
Dalla mia notte oscura. Lettere tra Maria Zambrano e Reyna Rivas (1960-1989)
di Zambrano Maria - Moretti & Vitali - 2007
Spagna, sogno e verità
di Zambrano Maria - Saletta dell'Uva - 2007
Il freuedismo, testimonianza dell'uomo contemporaneo
di Zambrano Maria - Saletta dell'Uva - 2007
Orizzonte del liberalismo
di Zambrano Maria - Selene - 2007
Unamuno
di Zambrano Maria - Mondadori Bruno - 2006
Donne
di Zambrano Maria - Morcelliana - 2006
Per abitare l'esilio. Scritti italiani
di Zambrano Maria - Le Lettere - 2006
La Spagna di Galdós. La vita umana salvata dalla storia
di Zambrano Maria - Marietti - 2006
Pensiero e poesia nella vita spagnola
di Zambrano Maria - Bulzoni - 2005
Pensiero e poesia nella vita spagnola
di Zambrano Maria - Bulzoni - 2005
Spagna. Pensiero, poesia e una città
di Zambrano Maria - Città Aperta - 2004
Chiari del bosco
di Zambrano Maria - Mondadori Bruno - 2004
I sogni e il tempo
di Zambrano Maria - Pendragon - 2004
Note di un metodo
di Zambrano Maria - Filema - 2003
Le parole del ritorno
di Zambrano Maria - Città Aperta - 2003
Il sogno creatore
di Zambrano Maria - Lithos - 2003
Il sogno creatore
di Zambrano Maria - Mondadori Bruno - 2002
Il sogno creatore
di Zambrano Maria - Mondadori Bruno - 2002
Orizzonte del liberalismo
di Zambrano Maria - Selene - 2002
Filosofia e poesia
di Zambrano Maria - Pendragon - 2002
Luoghi della pittura
di Zambrano Maria - Medusa Edizioni - 2002
La tomba di Antigone. Diotima di Mantinea
di Zambrano Maria - La Tartaruga - 2001
Persona e democrazia. La storia sacrificale
di Zambrano Maria - Mondadori Bruno - 2000
Delirio e destino
di Zambrano Maria - Cortina Raffaello - 2000
Dell'aurora
di Zambrano Maria - Marietti - 2000
L' agonia dell'Europa
di Zambrano Maria - Marsilio - 1999
Seneca
di Zambrano Maria - Mondadori Bruno - 1998
Filosofia e poesia
di Zambrano Maria - Pendragon - 1998
La confessione come genere letterario
di Zambrano Maria - Mondadori Bruno - 1997
All'ombra del dio sconosciuto
di Zambrano Maria - Pratiche - 1997
Verso un sapere dell'anima
di Zambrano Maria - Cortina Raffaello - 1996
La tomba di Antigone. Diotima di Mantinea
di Zambrano Maria - La Tartaruga - 1995
I beati
di Zambrano Maria - Feltrinelli - 1992
Chiari del bosco
di Zambrano Maria - Feltrinelli - 1991
Bibliografía Crítica
Bibliografía Crítica
GALINDO CABEDO, A.: "Imagen y Realidad en el pensamiento de María Zambrano", Madrid, Universidad Autónoma, 1994.
GOMEZ BLESA, Mª y SANTIAGO BOLAÑOS, Mª. : "María Zambrano: el canto del laberinto", Segovía, Gráficas Ceyde, 1992.
GÓMEZ CAMBRES, G.: "El camino de la razón poética". Málaga, Ágora, 1990.
JIMENES, J. D.: "Los senderos olvidados de la filosofía Una aproximaciòn al pensamiento de María Zambrano". Madrid, Religión y Cultura, 1991.
LABRADA, Mª A.: "Sobre la razón poética". Pamplona, EUMSA, 1992.
MAILLARD GARCÍA, Mª.: "La literatura como conocimiento y participación en María Zambrano". Madrid, UNED, 1994.
MAILLARD, CH.: "La creación por al metáfora. Introducción a la razón poética". Barcelona, Anthropos, 1992.
MAILLARD, CH.: "El monte Lu en lluvia y niebla. María Zambrano y lo divino". Málaga, Diputación Provincial, 1990.
MASCARELL, R.: "Una obra inacabada". Vélez-Málaga. Fundaciòn María Zambrano, 1990.
ORTEGA MUÑOZ, J.F.: "María Zambrano o la metafìsica recuperada". Málaga, Universidad y Ayuntamiento de Vélez-Málaga, 1982.
ORTEGA MUÑOZ, J.F.: "Homenaje a María Zambrano". Málaga y Ayuntamiento de Vélez- Málaga, 1985.
ORTEGA MUÑOZ, J. F.: "María Zambrano. Su vida y su obra." Málaga, Junta de Andalucía, 1992.
ORTEGA MUÑOZ, J. F.: "Introducción al pensamiento de María Zambrano" México, F.C.E. 1994.
ORGEGA MUÑOZ, J. F.: "María Zambrano desde Málaga en su 90 aniversario" Málaga, Obra Cultural de Unicaja, 1994.
REVILLA, C. (ed.): "Claves de l razón poética. María Zambrano: un pensamiento en el orden del tiempo" Editorial Trotta, Madrid, 1998.
VERDU DE GREGORIO, J.; "Reflejos del sueño en la palabra" Madrid, Libertarias Prodhufi, 1993.
Enlaces de interés
- http://www.filosofico.net/zambrano.htm
- http://mondodomani.org/dialegesthai/ml01.htm
- http://www.geagea.com/33indi/33_04.htm
Texto Representativo
LA CRISI DELLA CULTURA OCCIDENTALE
Non è necessario provare che da un certo tempo in occidente sentiamo di vivere una crisi. Forse sono poche le parole che, come la parola crisi, appaiono con tanta frequenza nei titoli dei libri più conosciuti, degli articoli, delle riviste e dei periodici. La troviamo anche disseminata nelle conversazioni più quotidiane. Pur essendo di così grande magnitudine i disastri accaduti, nessuno di essi - guerre, rivoluzioni - sembra possano aiutarci per designare il tempo nel quale viviamo.
Così, se l'abitante di un altro pianeta ci chiedesse, e chissà che questo caso non possa essere prossimo, cosa succede agli abitanti della Terra, che procedono così angustiati, risponderemmo loro, senza dubbio: "stiamo passando una crisi".
Ma come spiegheremmo a questo ipotetico spettatore della nostra vita che cosa è una crisi? Come sempre ci immaginiamo gli altri con la fortuna che a noi manca, immagineremmo che questo visitatore interplanetario viva in un mondo dove non c'è storia; dove la vita cosciente è di identica serenità ed armonia a quella di una notte chiara con il cielo stellato. Dovremmo cominciare dicendogli che la crisi è una malattia propria degli esseri che hanno storia; che fino ad adesso si usava questo termine per designare i periodi decisivi della crescita dell'essere umano individuale: adolescenza, entrata nella età matura, e per coloro che ci credono, nell'immortalità, la morte; quei momenti, cioè, pericolosi nei quali un essere deve trasformarsi.
Senz'altro il felice abitante stellare, che immaginiamo così identico a se stesso, quanto una stella, si stupirebbe di questi cambiamenti. "Ma voi terrestri non siete uguali a voi stessi?" ci direbbe.
"Proprio no", dovremmo rispondergli, "non lo siamo mai, neanche quando non siamo in crisi"; -"nessuno si bagna due volte nello stesso fiume, perché il fiume cambia e chi si bagna anche", disse già molto tempo fa un filosofo.
"Tutto cambia e tutto cambia attorno a noi ed in noi".
- "Allora, voi vivete in perpetua crisi?"
- "Proprio così."
- "Ma allora perché parlate di lei? Non vi capisco."
- "Non ci stupisce che non ci capisca - dovremmo rispondergli - perché neanche noi riusciamo a capire noi stessi"
- "Però ascolti bene, per lo stesso fatto che non ci capiamo, già da molti secoli - ammesso che lei sappia cos'è il tempo - stiamo inseguendo il cercare di capirci. Ascolti."
- "Qui, nel nostro pianeta, ci sono esseri viventi: piante, animali che assomigliano, come il suo stupore ci manifesta, a come dovreste essere voi; non cambiano; solo crescono. Niente di più. Se apprendono, apprendono appena. E sospettiamo che non soffrono la tortura della memoria e quella più acuta della coscienza, cioè, no si guardano, non hanno come l'uomo, due immagini.... Sì, due. Loro, le piante e gli animali, hanno una forma esteriore che noi vediamo e studiamo, e procedono, sembra, identificati con essa. Però noi, quelli che con tanto orgoglio ci denominiamo uomini, oltre alla figura visibile ne abbiamo un'altra... un'altra che, senza rendercene conto, o rendendocene, ci accompagna sempre e che fa che sì che, quando ci guardiamo allo specchio, ci si sorprenda molto, anche se ci guardiamo in esso tutti i giorni, e ci sorprende anche che gli altri uomini non vedano questa figura guardandoci di fronte. Ed esiste una lotta nel mondo per imporre queste immagini che ognuno creda d'avere e vuole renderle visibili agli altri, e vuole addirittura renderla immortale... e che alcuni uomini e donne hanno raggiunto e sta sfidando i secoli, la stessa immagine che - approssimativamente - vollero avere. Sono i grandi personaggi della storia."
"Abbiamo iniziato a parlare a lei di quello che succede a ciascuno di noi; sì, a tutti, anche se alcuni fingono di no, per farle più comprensibile il tutto. Ma succede quanto segue: noi uomini abbiamo vissuto sempre riuniti in raggruppamenti che chiamiamo "culture". Cosa sia una cultura non è facile da dire, però stia attento: siccome gli uomini non si adeguano a ciò che incontrano, essendo e volendo essere un'altra cosa, possiamo dire che una cultura è un sistema di idee e di credenze che riunite delineano il profilo di ciò che si vorrebbe essere: l'uomo idealizzato a cui si aspira. D'altra parte, noi i cosidetti chiamati uomini, non siamo nati perfettamente adatti per nessun ambiente, nemmeno a quello solido della terra sulla quale poggiamo i nostri piedi; siamo esseri bisognosi, in alto grado indigenti; dobbiamo vincere la nostra paura, e per far ciò abbiamo dovuto conoscere le cose, ed abbiamo sviluppato, oggi in modo portentoso, quello che chiamiamo tecnica: cioè, l'insieme dei mezzi a disposizione per raggiungere i nostri fini. È sempre stato così; anche se in grado diverso, in tutte le culture, ci sono state idee e credenze, conoscenze e cose fatte in funzione di queste conoscenze. Adesso lo possiamo ben dire: ogni cultura è l'insieme di una Religione, dei saperi, e una tecnica."
"E di tutto questo avete bisogno per vivere?" arguirà lo spettatore interplanetario.
"Sì, e ancora non ci basta, poiché lo disfiamo. Per questo arrivano le crisi".
L'uomo è l'essere che essenzialmente ha bisogni e speranze. Non essendo perfettamente adattato al suo ambiente fisico ha bisogni; siccome si crede situato in ciò che ancora non è, ha speranza, o ancora meglio, al contrario, poiché la sua sostanza è la speranza si crede situato in ciò che ancora non è.
- "E allora?"
- "Si, allora dobbiamo creare, non solamente fare, bensì creare. Qualcosa della nostra creazione si volatilizza, e qualcosa rimane, il tutto è come un bozzolo nel quale viviamo avvolti. E questo bozzolo, tessuto da noi stessi in vista di qualcosa trascendente, è la cultura. Sì, già lo so che forse lei non capirà bene cos'è questo trascendente, però dovrebbe esserle facile, trascendere è... ciò che ha fatto lei venendo qui da noi. Trascendere è uscire da se stessi senza abbandonarsi, puntare ad un altro piano situato un po' più in là della realtà immediata. Ciò che lei ha fatto, arrivando sulla terra dal suo pianeta, è un atto trascendente conseguito. Però noi, gli uomini, non siamo ancora arrivati a realizzarne nessuno e quindi non siamo perfettamente trascendenti, siamo bensì in cammino, in transito; qualcosa come un fuoco che arde senza mai finire. Sì, questo siamo."
Al suo arrivo qui, il visitatore interplanetario, sarà rimasto certamente un po' assorto. Non lo era mai stato. Cominciò poi a rendersi conto, lui, tanto immedesimato con la sua stella, che aveva un'interiorità; sentì per la prima volta aprirsi un abisso sotto di sé, ed avvertì la sensazione di trovarsi sul punto di naufragare in un mare che improvvisamente sorge proprio lì dove poggiava la sua sicurezza, e forse avrebbe detto:
- "Allora, vivere umanamente, è come sentirsi persi, sul punto di naufragare."
- "Comincia a capire; ora si che inizia a capirci. Vivere è sentirsi sul punto di naufragare. In nessun momento si scopre più disperatamente la speranza di quando ci sentiamo sul bordo del naufragio; l'innata speranza."
Al suo arrivo qui, l'interlocutore forse mostrava dell'impazienza. È naturale, succede quando ci si trova al centro dell'argomento e ci si crede più lontani da esso. Il che vuol dire, in questo caso, che siamo arrivati alla crisi. È semplicemente il momento storico nel quale, tutti coloro che vivono dentro una stessa cultura, sentono che questa già non risponde alle proprie speranze. Si produce allora quello che succede in tutti i naufragi, sorge il delirio e la confusione.
- "Perché dobbiamo sperare non lo sappiamo ed è per questo che lo spirito clama con gemiti indicibili". Così direbbe chi riscattò, noi occidentali, dalla prima e più seria crisi, quella della nostra nascita.
Semana, [San Juan de Puertorico], vol. X, n° 306, 19 agosto 1964, p. 10
da:
L' innata speranza. Scritti dall'esilio
di Zambrano Maria - Palomar di Alternative - 2006
